Parco Zoo Poppi

Parco Zoo Poppi

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Data / Ora
Date(s) - 01/01/2015 - 31/12/2015
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Parco Zoo Poppi

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La Storia del Parco

Il I° Parco Zoo della Fauna Europea di Poppi è stato fondato nel 1973 dal Dottor Roberto Mattoni, un medico veterinario condotto della provincia di Arezzo, che per amore verso la Sua professione ha scelto di realizzare questa opera, unica nel suo genere nel nostro Paese.

Il I° Parco Zoo della Fauna Europea di Poppi si trova nella Valle del Casentino, posta nell’Appennino nord orientale, tra la Toscana e la Romagna. Gli amanti delle escursioni naturalistiche, la conoscono certamente bene. Si tratta di un’area di straordinaria importanza per flora e fauna, che nel 1993 ha visto istituire anche il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, a distanza di 20 anni esatti dall’apertura al pubblico del I° Parco Zoo della Fauna Europea di Poppi.

L’intuizione del Dottor Mattoni e l’onestà intellettuale per avere scelto un’oasi verde di 50 ettari da porre a disposizione della fauna europea è stata encomiabile, soprattutto in riferimento al fatto che la Valle del Casentino, etimologicamente “valle chiusa”, si trova vicina alle maggiori città d’arte d’Italia come Firenze, Siena, Pisa, Arezzo, Roma, ma allo stesso tempo racchiusa tra alte montagne, che la proteggono.

Il cammino segnato da San Romualdo nel 1012, anno di fondazione dell’Eremo di Camaldoli, proseguito da San Francesco che sul Sacro Monte de La Verna ricevette nel 1217 le Sacre Stimmate, hanno fatto della Valle del Casentino una Terra caratterizzata dal verde lussureggiante, in ogni stagione la si visiti. L’industrializzazione e la cementificazione sono approdate anche quì, ma nonostante ciò la tradizione agricola è ancora apprezzabile, viva e rinnovata.

Il I° Parco Zoo della Fauna Europea di Poppi in tal senso è un fiore all’occhiello, in quanto a distanza di 40 anni dalla sua apertura, conserva ancora intatta la natura selvaggia, al cui interno le specie animali specialmente autoctone come Cervi, Daini, Tassi, Gatti selvatici, Istrici, Poiane, Gufi Reali, Barbagianni, Lupi… trovano protezione e cura.

E’ un luogo incantato, dal sapore antico, in cui si respira l’amore per la natura e per i suoi ospiti, gli animali, allo scopo di sensibilizzare l’uomo al rispetto per l’Ambiente.

Il I° Parco Zoo della Fauna Europea di Poppi è sorto e continua a vivere per mezzo dell’impegno costante e quotidiano posto a disposizione degli animali dal Dottor Mattoni in primis, e dai componenti della famiglia Mattoni, che hanno fatto del loro lavoro una missione: la conservazione della biodiversità (animale e vegetale) al fine di educare il pubblico a sentirsi parte del Creato e non sfruttatore.

Si possono condividere o non gli zoo, ma il Parco di Poppi è una realtà in cui, più o meno esteso, lo spazio dedicato a ciascuna specie è spazio naturale, non ricostruito. Quello stesso spazio che gli animali popolerebbero in natura, se lo sviluppo antropico non distruggesse gli equilibri naturali.

Ed è proprio questa la funzione dei giardini zoologici moderni: educare, conservare, ricercare, allo scopo di contribuire a sensibilizzare alla Conservazione e al Rispetto dell’Ambiente Naturale, della Terra, affinchè venga salvaguardata per le generazioni a venire.

Famiglia Mattoni

Quando il 19 marzo 1973, mio padre Roberto Mattoni medico veterinario, aprì le porte del Parco al fervente pubblico di visitatori che accorsero curiosi da tante province del centro Italia, io avevo poco più di un anno di età. Ero solo una bambina che ancora non capiva, ma che a poco avrebbe imparato a comprendere i sacrifici e le gioie emergenti da un’avventura del genere.

Tante sono infatti le soddisfazioni che nel corso dei decenni, i fruitori del Parco ci hanno manifestate, riconoscendo il prezioso contributo che un’oasi verde come la nostra offre, allo scopo di sprigionare sentimenti di amore e di rispetto per l’ambiente e quindi per gli animali, che della natura costituiscono parte integrante.

Essere genitori di ben cinque figli, io sono la più giovane, sono certa abbia creato l’esigenza di realizzare qualcosa destinata specialmente alle giovani generazioni, affinchè osservando, accarezzando, annusando e dunque imparando a conoscere gli animali, potessero sviluppare quel consapevole senso di responsabilità verso il Creato, che non può non divenire un tassello fondamentale nella crescita evolutiva di ciascun individuo.

E’ esattamente questo il messaggio che ho ricevuto insieme ai miei fratelli Monica, Alessandro, Leonardo e Veronica dai miei genitori, e che con gioia desidero trasmettere, a tutti coloro che sanno apprezzare l’impegno e gli sforzi che una Famiglia, senza alcun sostentamento pubblico, da 40 anni porta avanti, con fiducia e amore verso il proprio lavoro.

Elisabetta Mattoni